I ragazzi di sessant’anni Lavoro, famiglia, passioni: come e perché è possibile iniziare una nuova vita

Categoria: IMDL - ANGOLO DEI LIBRI

Cari lettori,
in questo nuovo numero del «Mercato del Lavoro» abbiamo deciso di parlarvi della storia di Enrico Oggioni e del suo libro edito da Mondadori.
La storia di Enrico ci ha affascinati perché – soprattutto in questo periodo di incertezza economica – inventarsi ciascuno di noi un proprio percorso di vita, è da ritenersi un’esperienza importante e che vogliamo condividere con voi attraverso questa opera letteraria scritta da una persona che ha trovato il coraggio di mettersi di nuovo in gioco.
L’autore dopo una vita come consulente di management, decide di cambiare vita e dedicarsi ad altre attività, quali appunto la scrittura, diventando, in un certo senso, primo testimone della tesi del suo stesso libro.
Come ci racconta Enrico, una delle ragioni principali che lo hanno spinto in questa nuova avventura, è la necessità di condividere con coetanei cinquanta-settantenni idee sull’esperienza di questa fase di vita: «Tra il 2010 e il 2011 ho condotto una ricerca, che ho chiamato “vita nuova”, su cosa fanno le persone di questa età e su come la vivono. Ho scritto un libro che raccoglie le mie riflessioni sull’argomento».
Se siete interessati vi invito a visitare il suo blog (http://iragazzidisessantanni.it) dove si cerca di favorire lo scambio di opinioni ed esperienze tra le persone di queste generazioni.

Come riprendere in mano la nostra vita? Enrico C., ingegnere, a 51 anni ha deciso di abbandonare l’azienda per dedicarsi alla gestione degli hôtels de charme, affiancata a iniziative sociali come quella dei business angels, che stimolano l’imprenditorialità dei giovani. Per Donatella l’attività di volontariato è diventata così importante che a 56 anni ha deciso di lasciare il posto di impiegata e mettere la sua esperienza organizzativa al servizio dell’associazione a cui dedicava parte del tempo libero. Augusto, che al cambiamento è stato costretto, non si è dato per vinto e, a 59 anni, ha combattuto l’azienda per cui lavorava sul suo stesso terreno creando un’agenzia import-export di prodotti di diagnostica. Sandro è riuscito ad andare in pensione a 60 anni, ma ha mantenuto una collaborazione part-time che gli permette di dedicare molto più tempo alla famiglia, e in particolare alla moglie, con la quale ha riscoperto un rapporto di intesa e complicità. Claudio, a 65 anni e dopo una vita di lavoro, si alza alle 6 e mezzo di mattina per correre alle lezioni di ristorazione in università perché vorrebbe aprire un ristorante avendo alle spalle la giusta preparazione.

Le generazioni di quelli che erano bambini e ragazzi nel periodo del miracolo economico sono le prime a risentire di un cambiamento radicale dell’età da sempre ritenuta «pensionabile», il cui inizio viene di giorno in giorno posticipato, se non addirittura messo in forse, ma sono anche le prime che, grazie all’allungamento della vita media, potranno godere di un’opportunità fino a poco tempo fa insperabile: una ventina d’anni in più e in maggior salute rispetto al passato in cui poter realizzare progetti, sogni e aspirazioni a lungo rimandati. Si apre per loro una fase di «vita nuova», da esplorare e da inventare. Il libro racconta le condizioni e le aspettative di chi, per necessità o desiderio di cambiare, si è trovato a reinventarsi la quotidianità tra i 50 e i 70 anni, ma anche le possibili soddisfazioni che si possono trarre da scelte di continuità, solo che si sia capaci di “giocarsela al rialzo” e non “al ribasso”.

Come godere al meglio di questi anni? Quali alternative si prospettano? Che scelte fare?  Il libro illustra come i cinquanta-settantenni, veri e propri «apripista», sono riusciti a mutare prospettiva sul futuro e affrontare con soddisfazione una fase che, per motivi anagrafici e culturali, non si presenta sempre facile. Mettendo in evidenza i punti di forza e le debolezze delle diverse situazioni,  il libro offre alcuni suggerimenti concreti per vivere bene un’età che può essere, se affrontata con il giusto spirito e un pizzico di coraggio, ricca di felicità e soddisfazioni.

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