«Eureka: il lavoro a modo tuo»

Categoria: IMDL - COME COSTRUIRE IL PROPRIO FUTURO

Eureka è un’avventura professionale che in realtà inizia il mio primo giorno di lavoro… circa 20 anni fa. Entrai in azienda molto giovane, avevo 24 anni, subito dopo gli studi e il primo periodo di lavoro lo ricordo pervaso da una gran frastuono, esterno e interiore, dovuto probabilmente al fatto che lavoravo in un open space con circa 50 persone, con le fotocopiatrici e le stampanti che andavano tutto il giorno. Se a questo aggiungiamo il fatto che mai prima di allora avevo lavorato, l’approccio operativo che il “mondo azienda” richiede, mi mise a dura prova, soprattutto i primi tempi, in cui il background universitario e quindi teorico era ancora forte.
Come ogni primo impiego in azienda lo trovavo molto formativo, ma sicuramente non sufficiente per la mia piena espressione e realizzazione. Sapevo che era giusto trovarmi là a imparare, ma non sapevo esattamente a che cosa quello che stavo imparando mi sarebbe effettivamente servito, però sentivo che in futuro probabilmente mi sarebbe stato utile.
Dopo circa due anni, risposi a un annuncio apparso su di un quotidiano cittadino, in cui si ricercava una persona laureata, giovane, con esperienza minimo biennale e con un francese fluente. Passo la selezione e mi ritrovo a seguire dei progetti europei di ricerca in materia di nuovi lavori e nuove professioni. L’azienda contava allora circa 10 dipendenti ed era in piena espansione. In breve tempo mi fu affidata la responsabilità della Direzione delle Risorse Umane: seguivo contrattualistica, relazioni sindacali (di lì a poco si costituirono le RSU), selezione, formazione e organizzazione aziendale. Dopo circa 10 anni, per casi altrettanto fortuiti e fortunosi, fui portata a lasciare l’azienda e la cosa mi causò un profondo dispiacere. Avevo instaurato con quell’azienda e con la maggior parte delle persone che vi lavoravano un forte legame.
Però… però già quando vi lavoravo ed ero, diciamo così, molto centrata su quello che facevo e molto soddisfatta, dopo qualche tempo “sentivo” quello che già avevo avvertito anni addietro. Non poteva essere tutto, solo, là, doveva esserci dell’altro che mi consentisse di liberare più energia e di identificarmi completamente in quello che facevo, di esprimermi liberamente (l’azienda questo, raramente lo consente). Casualmente, parlando con un amico e contestualmente durante una navigazione su web in cui cercavo delle tematiche innovative in materia di Risorse Umane mi imbattei nel career counselling e ne fui per così dire stregata. Lavorare con persone che mettono energia in quello che fanno e motivarle perché ciò avvenga era uno dei miei credo aziendali (e le ricadute sulla produttività sono notevoli). Sapere che c’era una materia innovativa, di frontiera che proponesse dei modelli di sviluppo personale e professionale per aiutare le persone a realizzarsi, mi aprì un mondo, quello che, finalmente, mi portò a dare una risposta alla mia domanda iniziale… avevo, finalmente, unito i puntini…
Per prima cosa pensai a un nome. Eureka mi piacque perché è l’aoristo passivo e vuol dire “ho trovato” in greco antico e anche per quelli che il greco antico non lo conoscono è ideomatico. “Il lavoro a modo tuo” permette di declinare il lavoro in maniera più innovativa e attuale, là dove il lavoro diventa il campo dell’espressione e dell’esperienza personale, quindi unica e irripetibile come ognuno di noi (oltre a ricordarmi una canzone di Frank Sinatra, My Way, appunto, che adoro). Dunque con dei biglietti da visita e una paginetta web iniziai. Ma non avendo lo studio… iniziai in un bar di Padova (lo scelsi famoso così tutti sapevano dov’era e potevano raggiungermi). Iniziai a vedere se il servizio poteva essere d’interesse… e lo fu.
Adesso Eureka ha un sito molto più bello (grazie a un consulente preparatissimo che mi segue molto da vicino), ha due sedi e soprattutto sta esprimendo quello per cui è stata creata: aiutare le persone ad aiutarsi per trasformare la propria fantasia in un lavoro reale. Mi piace ogni tanto fermarmi a pensare che un pò più della metà dei miei clienti hanno ultimato il percorso con l’idea di mettersi in proprio e tanti di loro, magari mantenendo inizialmente il loro “vecchio” impiego, hanno acceso la loro stella e dato un senso diverso la loro vissuto lavorativo.
Sito web: www.eurek.net

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