Lavoro? Nemmeno a parlarne: il nuovo stile di vita di Carlo

Categoria: IMDL - COME COSTRUIRE IL PROPRIO FUTURO

Quando mi sono imbattuta in questa storia sono rimasta subita perplessa: ma mi spiego meglio.
Da alcuni anni sono la curatrice editoriale del «Mercato del Lavoro», un giornale che si prefigge come scopo ultimo quello di aiutare le persone a trovare lavoro… ricevo quindi tanti curriculum o telefonate di persone davvero “disperate” (vi sembra esagerato?! no, purtroppo ve lo assicuro…) che chiedono aiuto o semplicemente consiglio per cercare qualsiasi “lavoro”… qualsiasi “cosa” purché “qualcosa” si smuova e una speranza possa riaccendersi se pur labile nei loro cuori.

Ed ecco, invece, che arriva Carlo!
Carlo Bonaccorsi, età 49 anni “single con ragazza”, senza figli e romano.
Più che arrivare proprio in senso fisico… mi ci imbatto in rete durante le mie quotidiane ricerche di notizie… E leggo: «Vivere felici con 500 euro al mese». «Lavoro? Nemmeno a parlarne.»
La prima domanda che mi sorge spontanea è: «Come fa?! Cosa può spingere un uomo a una scelta così radicale?!».
Naturalmente l’ho subito contattato e lui molto gentilmente ha accettato di “raccontarsi” un po’… per noi.

Carlo, hai sempre lavorato. Come mai a 49 anni hai deciso di “mollare tutto e cambiare vita”?
Non ne potevo più. Mi sembrava che la mia vita non avesse più un senso. Lavorare tutto il giorno, tutti i giorni. Uscire la mattina e tornare la sera stanco, il giorno dopo poi si ricominciava. Ero entrato in un ingranaggio perverso che non aveva via d’uscita se non quella del licenziamento. Mi serviva un salto nel vuoto per ricominciare a vivere.

È davvero vero che il lavoro “nobilita” l’uomo?
Nel mio caso il lavoro “alienava” l’uomo. Di nobile c’era davvero poco.

Hai mai avuto un attimo di ripensamento?
Forse all’inizio. Le mie paure erano legate ad aspetti “psicologici” della situazione. Non sono mai stato uno spendaccione, quindi sapevo di potercela fare con il budget che mi ero prefissato, la parte pratica era sistemata. Il lavoro però è un’etichetta sociale che ci portiamo sempre dietro. Per gli altri “siamo quello che facciamo” e mi preoccupava questo lato della situazione. Mi vergognavo poi dover giustificare questa scelta in un momento di forte crisi, con persone che avrebbero fatto carte false per trovare un lavoro mentre io ci stavo rinunciando.

Vivere felici con 500 euro… come riesci a far tornare i conti?! Ad esempio l’IMU?!”
Quest’anno l’Imu mi ha un po’ “tagliato le gambe” ma ce la sto facendo lo stesso. Per il resto le rinunce che faccio sono giustificate dall’enorme sensazione di libertà che ho, con il totale controllo del mio tempo. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, è limitato, non si può comprare e prima o poi finirà, basta fare queste considerazioni per capire come il resto può essere tutto futile. Comunque non faccio vita monastica, esco molto più di prima ma sto attendo nella scelta. Un film brutto al cinema non me lo posso più permettere :-)

Parlaci del tuo blog www.500euroalmese.com
All’ inizio volevo parlare degli aspetti pratici della situazione, ovvero su come risparmiare. Come spendere meno sulla spesa alimentare, sulla bolletta del gas, come ottimizzare i consumi, poi ho virato più sugli aspetti psicologici della situazione. Abbiamo tutti bisogno di buone parole, “le parole sono importanti, chi parla male pensa male”, diceva in un film Nanni Moretti. Molto spesso nella vita passiamo molto tempo a pensare al futuro. Siamo prudenti perché ci aspettiamo catastrofi, malattie, problemi che il 99% delle volte non si realizzano; vorrei spingere le persone a riflettere su queste cose e, allo stesso tempo, a pensare che il vecchio slogan “lavoro, consumo, crepo” è quanto mai attuale. Scappate da questo ingranaggio, ovviamente se siete infelici.

Come è nata l’idea e quale l’obiettivo del tuo blog? Può essere una fonte di guadagno “alternativa”?
Sì, il blog potrebbe essere una fonte di guadagno alternativa, per ora ci pago a malapena metà della bolletta della luce che è irrisoria, quando arriverò a pagarci anche quella del gas mi reputerò già fortunato.

Un consiglio per i nostri lettori!
Cercate la vostra felicità, è un obbligo morale. Epicuro diceva che la felicità può essere un traguardo difficile da raggiungere, ma gli ostacoli più grandi da superare non sono di natura economica.

Grazie Carlo e in bocca al lupo.

A cura di Cristina Romagnolo
Twitter @cristinaromagno

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