C’è fame di conoscenza? Arrivano gli sFormati Digitali

Categoria: IMDL - MONITORANDO IL WEB

Formati Digitali è una innovativa piattaforma di comunicazione e formazione sul mondo 2.0, Creazione e artigianalità sono gli ingredienti chiave del progetto digital di Francesco e Marco, i due ideatori e sForm-attori di sFormati Digitali. L’obiettivo, ci raccontano, è “creare formazione dove c’è fame di conoscenza, mixando sapientemente tutti gli  ingredienti, proprio come avviene in una  cucina”.
Come è nata l’idea del progetto e quali obiettivi si propone?
Marco:«Il progetto nasce in rete. In tutti i sensi. Io e Francesco siamo rispettivamente delle province di Varese e Venezia. Non troppo local, dunque. Ma certamente molto “glocal”. Conosciutici su Facebook, quasi per caso, un giorno abbiamo deciso di conoscerci meglio con una chiacchierata su Skype. Ad un certo punto la domanda: “perché non organizzare un corso di formazione insieme a Varese e a Venezia?”. E poi, come un fulmine a ciel sereno Francesco mi disse: “perché non pensate ad una sorta di startup digitale che proponga corsi?”, con tanto di filosofia, obiettivi e marchio di fabbrica, per cosi dire. Ecco com’è nato il progetto di sFormati Digitali.  Gli obiettivi, invece sono tanti, ma in fondo si racchiudono tutti in una mission/vision: fare formazione in un modo diverso dal tradizionale corso in aula, creando il valore aggiunto di un networking di persone che vogliono crescere nella loro professione e vogliono unirsi ad una comunità che crede nel principio del “Never Stop Learning”, perché alla fine come diceva Albert Einstein “Once you stop learning, you start dying”».

Raccontateci di voi: chi sono gli sFormatori che guidano il percorso di orientamento e di formazione sul social world? Vi ritenete più s-Formatori o più sForm-Attori?
Francesco: «dei due papà credo di potermi definire il marketing addicted questo per ovvi motivi di studio e per l’impostazione più economica. Quando studiamo i programmi, la grafica i prezzi, le promozioni e le strategie di comunicazione, io mi occupo di “impacchettare” il tutto in modo convincente e accattivante. Ovviamente a volte riesco anche a stupire Marco con la mia piccola vena (forse più un capillare) creativa! Quando andiamo in scena, ovvero durante le giornate formative abbiamo deciso di assumere due ruoli leggermente diversi e cogliendo la palla al balzo io sono più s-Formatore invece Marco…»
Marco: «Io sono decisamente più sForm-Attore. Francesco ha usato una frase che ci calza a pennello: “quando andiamo in scena”. Con alle spalle tanti anni di protagonismo sul palcoscenico come animatore e capo animatore, sono decisamente lo show man della coppia di sFormatori. E credo sia fondamentale questo bilanciamento, perché lavorando in passato in quel mondo mi sono accorto di come la componente ludica abbia un ruolo fondamentale in certe circostanze, per mantenere alta l’attenzione e, nel caso specifico, favorire l’apprendimento. E questo a tutte l’età. D’altra parte è proprio insito nel nostro Dna, perché quando ci presentiamo mettiamo subito le cose in chiaro: “saremo tutto, ma non saremo politically correct”.

In che modo, a vostro avviso, la cultura digitale può favorire le opportunità lavorative e l’occupazione?
Marco:«Affacciandosi a qualsiasi professione, soprattutto quelle specialistiche, oggi è anacronistico pensare di avere delle buone opportunità lavorative senza conoscere l’universo digital, perché il web, le app e in generale le nuove tecnologia sono il futuro, anzi sono hic et nunc, o per dirla “come mangiamo”, sono qui e ora. Ciò non significa rifuggire la tradizione e la manualità, però. Se sono bravo a fare una cosa alla vecchia maniera, come si suol dire, posso continuare a farla così, purché io sappia che c’è un altro modo di farla, conosca questo modo e sia in grado di passare da un paradigma all’altro al momento giusto. Altrimenti resto escluso. Non so se ho reso l’idea?
Senza considerare poi la tendenza sempre maggiore da parte delle aziende ad utilizzare i social per il recruitment. A tal punto che oggi avere un curriculum digitale, su piattaforme come Linkedin ad esempio, risulta necessario, quando non addirittura indispensabile, soprattutto se si punta ad un mercato aziendale estero, in particolare a quello anglosassone, dove un buon cv online è un must.»

sFormati Digitali propone “corsi social sul mondo social”. Qual è la vostra offerta formativa? Quali sono i programmi dei vostri corsi e a chi sono rivolti?
Marco:«Mi piace pensare in modo un po’ pirandelliano in questo senso, ovvero mi verrebbe da rispondere “Uno, nessuno e centomila”. Perché alla fine sFormati Digitali è una realtà in continua evoluzione, che rincorre il cambiamento, che muta pelle al mutare delle circostanze, perché l’universo social non si ferma mai.
Noi proponiamo corsi su tutto il mondo della comunicazione in generale, con un occhio di riguardo al digital. I nostri corsi parlano di web marketing e socialmedia, blog, scrittura per il web, ufficio stampa, siti web, marketing tradizionale, comunicazione verbale e non verbale, fino ad arrivare ad esperimenti in cantiere che uniscono professionalità diverse, creando corsi per organizzatori di eventi, wedding planner e movie maker. La nostra offerta formativa è rivolta a un pubblico molto eterogeneo: dal privato all’azienda o al suo dipendente, dal libero professionista allo studente, passando per chi intende reinventarsi e “riciclarsi” nel mondo del lavoro».

Secondo voi, la relazione tra formazione e networking contraddistingue un binomio necessario per una crescita professionale e personale di successo?
Marco: «La ricetta che abbiamo inventato è quella di proporre corsi essenzialmente con numeri ristretti, cercando di lasciar spazio ai partecipanti e alle loro esperienze, alle loro professioni, proprio perché crediamo nel valore del networking sul campo, oltre che in quello della classica formazione. Lo scopo è uscire arricchiti dall’aula, tutti con qualcosa di buono e nuovo da portare a casa, noi formatori per primi. Formazione, networking e crescita sono un trinomio non solo perfetto ma anche inscindibile».

Come i social media stanno influenzando la società e come la stanno “formando” o  “ri-formando”? Quali sono i limiti e le opportunità di questa incalzante rivoluzione  digitale?
Francesco: «È sotto gli occhi di tutti come i social media, il networking online e più in generale il web, abbiano cambiato il nostro  modo di relazionarci, cercare informazioni, fare acquisti e vivere le nostre esperienze nel quotidiano.
Ormai molte nostre azioni vengono svolte online dalle più semplici alle più complesse e noi sFormati tendiamo spesso a sottolineare, nei nostri incontri formativi, che il web non è più un gioco.
Non è semplice dire se siano più i limiti o le opportunità, di certo questa Italia tende troppo spesso ad esaltare i limiti e sottovalutare le opportunità; tipico della nostra “cultura” e della difficoltà a recepire i cambiamenti come opportunità e le novità come punti di partenza da ri-elaborare.
C’è bisogno di formazione in ambito digitale e successivamente su tutto ciò che gli strumenti della comunicazione e del marketing online, possono fare per noi. Nei nostri corsi grande spazio viene dedicato ad una parte che riteniamo fondamentale: la pianificazione strategica, qualunque sia il progetto. Think before you act!»

Quanto conta oggi avere una buona reputazione online? Come incidono il personal  branding e il self-marketing sulle opportunità occupazionali?
«Credo non ci siano dubbi… la web reputation oggi è fondamentale sia che si tratti di un’azienda o di una persona. Anche in questo caso l’aspetto strategico ha un ruolo primario: dobbiamo pianificare la nostra presenza online (dove essere presenti), impostare una linea editoriale più possibile precisa (cosa postare e condividere in rete) e fare networking in modo mirato.
Spesso ai giovani che frequentano i nostri workshop consigliamo di fermarsi e pensare a come stanno agendo; che immagine abbiamo in rete? Chi sono i nostri contatti? Perché usiamo la rete, a quale scopo? Attenzione perché sempre più aziende monitorano i nostri profili professionali in rete e il temibile selezionatore, al momento del colloquio, sa già molte (forse troppe!) cose di noi…»

Strumenti web al servizio delle idee: quando un’idea entra in rete e diventa  professione?
«Per noi non è semplicemente un titolo di un corso anzi, oggi può davvero essere lo slogan per molte persone che il lavoro se lo vogliono inventare o meglio… costruire! Proprio considerando che il web non è solo un gioco per ragazzini, si possono scoprire strumenti e piattaforme davvero fantastiche per far diventare una passione il nostro lavoro. Pensiamo a chi ama la scrittura e con un blog può allenarsi e crescere, chi è appassionato di foto e grazie a social network come Pinterest può mostrare a tutti le proprie “opere! Senza dimenticare chi suona e potrebbe sfruttare Youtube per creare dei video tutorial o veri e propri video clip musicali. Si tratta forse di esempi banali ma che ogni giorno permettono a molte persone di prendere una strada professionale. E in fondo, anche sFormati Digitali è nato così, no?»

Perché oggi è così importante acquisire una formazione “social”?
«Noi partiamo dal presupposto che sia fondamentale formarsi per migliorare noi e il mondo che ci circonda. Quella del web è stata per noi una scelta dettata in primis dalla nostra professione-passione e poi dal fatto che nel nostro Paese manca completamente questa visione. Non vogliamo spaventare nessuno e non siamo solo noi a dirlo; siamo convinti che chi sta perdendo e si ostina a perdere questo treno purtroppo rimarrà fuori dai giochi».

sFormati Digitali è nello stesso tempo uno spazio di relazione e uno strumento per  l’orientamento nella rete. Quale futuro sognate per la vostra startup digitale?
Francesco: «Perfetta e ci piace la definizione: spazio di relazione e orientamento – forse te la ruberemo;-) Vogliamo essere proprio questo per offrire alle persone e alle aziende una formazione specifica, relazionale ed esperienziale.
Il futuro che immagino per sFormati Digitali è nelle scuole, a contatto con i giovani e giovanissimi, con le famiglie, per operare dal basso e far crescere il livello di consapevolezza di questi straordinari strumenti, creare cultura del cambiamento, del rispetto e dell’imprenditorialità. Tutto ovviamente in salsa Social!»
Marco: «io sono sempre stato un sognatore, e mentre Francesco ha pensato subito a“chi rivolgersi” e a “come”, io penso al “dove”, alle dimensioni diciamo. Immagino quindi sFormati Digitali esportato come format in tutta Italia, con tanti nuovi sFormatori che agiscano sotto la nostra guida, nel rispetto della mission e della vision di sFormati Digitali. Un sogno su cui a dire il vero stiamo già lavorando».

A cura di Dolores Cabras
@zaffaranu

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