In tempo di crisi la disoccupazione aumenta e le possibilità di impiego diminuiscono. La soluzione? Diventare Imprenditori di se stessi!

Categoria: IMDL - MONITORANDO IL WEB

I dati relativi alla attuale situazione occupazionale in Italia sono allarmanti. Di qualche settimana le ultime dichiarazione dell’UE comunicavano che la fa gli ultimi disoccupazione  in  Italia  nel 2013 è pari al 11,7% e che arriverà a quota 12 punti percentuale nel 2014. Insomma, nulla di positivo all’orizzonte. Inoltre, se prendiamo in esame solo il segmento giovanile, secondo gli ultimi dati Istat il tasso di inoccupati sale fino toccare quota 35,3% (16-24 anni, rilevazione Dicembre 2012).
Quali soluzioni adottare in questi casi? Come far fronte alla desertificazione occupazionale? Beh, come recita un proverbio, ”la difficoltà aguzza l’ingegno” e l’unico modo per provare a risalire la china potrebbe essere quello di affidarsi al Web. La Rete infatti ha rivoluzionato radicalmente i criteri tradizionali alla base del legame Domanda-Offerta. Sfruttando il carattere aperto e globale del mezzo, alcuni pionieri hanno lanciato piattaforme atte a favorire l’incontro tra datore e prestatore d’opera, fornendo in alcuni casi spazi virtuali dedicati alle comunicazioni (email, Instant Messaging, Chat), alla contrattazione (Market Place), al monitoriaggio del lavoro svolto (Task tracking) e alla gestione delle transazioni (Pagamenti Online, Fatturazione), il tutto attraverso un sistema centralizzato, automatizzato e facile da utilizzare.
Per chi voglia dunque tentare di “vendere” le proprie competenze online, esistono alcuni portali sui quali bisogna essere assolutamente presenti se si vuole puntare all’autoimprenditorialità!
Uno dei più conosciuti e utilizzati al Mondo è Freelancer.com, attivo in circa 240 paesi con oltre 30 mila aziende italiane registrate. Utilizzato spesso anche come strumento di recruiting, permette l’iscrizione gratuita ma con una fee (fino al 10%) per ogni ingaggio. I settori d’impiego vanno dal Web al Copywriting, dall’Ingegneria alla Vendite, dal Telemarketing fino al settore delle Traduzioni.
Altrettanto famoso è oDesk.com, vero e proprio marketplace, fornito di un avanzato sistema di gestione dell’intero processo di intermediazione. Le categorie sono molto simili a quelle previste da Freelancer.com anche se predilige professionisti dal mondo dell’ICT.
Guru.com si distingue dagli altri professional network grazie a un sistema di transazione basato sull deposito cauzionale. In pratica, per poterne utilizzare i servizi, è richiesto il versamento del compenso che sarà accreditato solo a lavoro ultimato. Un’opzione non di poco conto che garantisce l’operato del freelance.
Più giovane degli altri ma non meno affidabile, il pluripremiato TWAGO (Teamwork Across Global Offices), start up nata in Germania nel 2009 e al momento una delle migliori realtà per freelancer nel settore Web. Grazie a una funzionale barra di ricerca, è possibile scegliere tra migliaia di iscritti definendo se si è in cerca di un Fornitore (Freelancer) o di un Cliente (Azienda). Il portale prevede un tariffario, diviso per costi di utilizzo, commissioni da corrispondere su ogni transazione conclusa, una Rubrica e un Portfolio. Si può scegliere anche la versione gratuita per iniziare a testarne le possibilità.
Interessanti anche Mediabistro.com e eLance.com. Il primo è un forum marketplace multiskills, il secondo una piattaforma di collaborazione a distanza specializzata nel team work management per la conduzione di interi gruppi di lavoro a costi veramente bassi. Valore aggiunto un sistema di ranking user generated che rende eLance uno dei luoghi migliori in cui individuare i migliori freelance.
Il Bel Paese non poteva mancare all’appello. Alcune realtà Made in Italy degne di nota sono sicuramente LinkToMe.it, con i suoi 6155 professionisti del network nei settori web, grafica, design, fotografia, ingegneria e architettura. Basta registrarsi e inviare il proprio preventivo alle aziende in cerca.
Degni di nota anche StartBytes, community (costola di Reply, società italiana che offre servizi di consulenza IT) che consente di ingaggiare freelancer in modalità crowdsourcing, così come accade per i portali Zoopa e Userfarm, altre piattaforme in cui un’azienda affida un’idea di progetto a un gruppo di persone non organizzate in una comunità preesistente per la realizzazione dello stesso. Tendenzialmente, tali servizi sono rivolti precipuamente a professionisti provenienti dai settori della Creatività quali Web & Graphic Designer, Advertiser, Product & Designer.

Restando nei settori del Marketing e della Comunicazione (grafici, copywriter, project manager ecc.), merita un cenno il sito LavoriCreativi.com, meno interattivo degli altri ma con un ricco archivio di professionisti freelance e annunci da parte agenzie, con un servizio di newsletter settimanale con tutte le offerte inserite.
La lista potrebbe essere ancora più lunga, aggiungendo portali come crowdSPRING, Freelancermap, Sortfolio, 99designs, GetACoder, Lime Exchange, Freelance Connect e il recentissimo Bisquits, social network dedicato ai programmatori.
Infine, per chi non si dilettasse di grafica, web o creatività in genere, esistono anche due servizi tutti italiani quali Preventivando.it e Habitissimo.it, siti simili ai precedenti, ma dedicati a chi lavora nei settori dell’edilizia, dell’architettura e dei servizi alle imprese. Lo scopo dei portali è di permettere al cliente di ricevere più preventivi e valutare dunque l’offerta migliore.
Ci sono dunque opportunità per tutti i gusti, basta solo forza di volontà, e un pizzico di fortuna e spregiudicatezza per aggiudicarsi un incarico.
Ma come si dice, in Guerra e in Lavoro, tutto è permesso, No? O era in Amore?

A cura di Tommaso Lippiello – www.socialmedialife.it
Twitter @Tomassiuss

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