In Piemonte al via sperimentazione apprendistato per 15enni

Categoria: IMDL - NEWS

Mille giovani piemontesi tra i 15 e i 25 anni tra il 2012 e il 2014 potranno acquisire una qualifica professionale e trovare un lavoro stabile e duraturo. Lo prevede il progetto sperimentale di apprendistato messo a punto dalla Regione Piemonte insieme a sindacati e imprenditori che prenderà il via il prossimo autunno. L’investimento iniziale a carico della Regione per avviare il progetto, che è stato presentato oggi alla presenza del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sarà di 5 milioni di euro.

«In Piemonte – ha sottolineato l’assessore piemontese al Lavoro, Claudia Porchietto – sono 13 mila i giovani che nè studiano nè lavorano pensiamo quindi che questo progetto, nato prima dell’approvazione del nuovo testo unico sull’apprendistato nazionale, possa essere una risposta importante nella lotta alla disoccupazione. Il Piemonte – ha ricordato ancora l’assessore – è la prima Regione in Italia che è riuscita, insieme alle parti sociali che ci hanno supportato e lavorato in modo costante e sinergico, ad introdurre l’apprendistato per i minori e la formazione all’interno delle imprese con l’intento di combattere la dispersione scolastica e promuovere migliaia di assunzioni giovanili».
«Questo significa che c’è un modello Piemonte che sta funzionando e che va oltre la crisi – ha proseguito Porchietto – e grazie all’importante accordo che abbiamo siglato con le organizzazioni sindacali e grazie alle aziende che, prima fra tutte la Bosch, hanno appoggiato e condiviso questo progetto, il Piemonte può sicuramente essere considerata la Regione apripista dell’apprendistato per i minori nel nostro Paese».
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato anche Cgil, Cisl e Uil, Unione Industriale, Rete Impresa Italia e Politecnico, l’assessore al Lavoro ha ricordato che la Regione Piemonte ha avviato a novembre del 2011 un programma diversificato di formazione nelle aziende attraverso l’apprendistato. “Si tratta -ha osservato- di un canale di inserimento lavorativo e di qualificazione professionale per i lavoratori del domani. L’esperienza di lavoro, supportata da un’attività formativa coerente e integrata con essa, costituisce una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle competenze personali e professionali dell’apprendista che, a contatto diretto con l’impresa, che diventa luogo formativo, acquisirà le competenze utili al suo percorso di crescita nel mondo del lavoro”.
Durante i convegno sono stati anche ricordati i risultati dell’apprendistato professionalizzante, cosidetto di secondo livello, la cui sperimentazione ha interessato le province di Torino e Cuneo e a cui hanno partecipato poco meno di 900 apprendisti, 18 agenzie formative e 617 imprese. La sperimentazione ha permesso un dimezzamento della dispersione scolastica (il 90% dei partecipanti ha concluso il percorso formativo contro il precedente 45%), e il raddoppio del numero delle assunzioni, dal 30 al 60%.
Infine, l’assessore Porchietto ha ricordato che il Piemonte è stata la prima regione d’Italia ad attivare i dottorati di ricerca in apprendistato che finora hanno permesso 446 assunzioni. “Dal 2005 ad oggi -ha concluso- abbiamo attivato un numero di apprendisti in alta formazione superiore alla sommatoria di tutti quelli delle altre regioni, il 98,9% dei ragazzi consegue il titolo e il 100% ottiene un contratto a tempo determinato”.
Fonte http://adnkronos.com

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