Le nuove frontiere del lavoro – la voce di Experteer

Categoria: IMDL - NEWS

Secondo i dati di Bankitalia, dopo la lieve ripresa del 2011, si è registrato nuovamente un aumento della disoccupazione 2012 (+ 9.6%) e a essere penalizzati sono sempre i giovani. Certo non è facile, sono tempi duri in cui l’economia è in profonda crisi: il mondo del lavoro è caratterizzato da una maggiore flessibilità e precarietà, e l’insicurezza e le difficoltà, sempre crescenti, non permettono di guardare con speranza al proprio futuro. È proprio di questi giorni la notizia che sono maggiori le opportunità per chi si laurea in una materia scientifica.

Lo segnalano con chiarezza i dati dell’Università degli studi di Milano attraverso Barbara Rosina del placement dell’università: «l’82% dei suoi laureati magistrali ha infatti un’occupazione a un anno dal conseguimento del titolo. Si va dal 100% di chi ha studiato matematica al 97% degli informatici, il 90% dei fisici, l’88% dei chimici e il 75% dei biologi. Sono richiesti dalle aziende multinazionali ma anche da quelle medie e piccole dei settori informatico, chimico, cosmetico, farmaceutico ma anche del bancario e dell’assicurativo.

Un articolo uscito a maggio su Repubblica.it ci segnala che Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna si confermano le aree geografiche più dinamiche sul piano occupazionale, è necessario quindi al giorno d’oggi essere disponibili alla mobilità geografica almeno sul territorio nazionale. Oltre che di quantità si parla anche di qualità, per avere un’idea più precisa potete consultare l’ offerta di lavoro Piemonte su Experteer. Experteer è un servizio per lo sviluppo della carriera specializzato per ricerche di offerta di lavoro executive, in Italia e in Europa.

Secondo alcune ricerche, però, le aziende in questo momento faticano comunque a trovare candidati che corrispondano alle proprie esigenze, a tale proposito il gruppo Hays, uno dei principali leader nel settore del recruitment dei manager, enumera tra le maggiori cause di ciò «la mancanza di particolari know how»: un problema che non interessa solo l’Italia, ma che è riscontrabile a livello globale». «La percezione più comune tra i nostri clienti» dichiara Carlos Manuel Soave, managing director di Hays Italia «è che i candidati che si apprestano oggi ad affrontare una nuova ricerca del lavoro non abbiano un livello sufficiente di capacità personali». Aggiungo che quello che, forse, manca a molti giovani neolaureati, e non solo, è la scarsa padronanza della lingua inglese, e una certa debolezza che riguarda le cosiddette “soft skill”: lavorare in gruppo, comunicazione, problem solving e gestione del tempo. Forse sarebbe utile l’inserimento delle “soft skill” nella didattica universitaria, in stage durante il percorso di laurea attraverso maggiori partnership azienda/università, rafforzando i servizi di placement delle università, e potenziare, ma già dalle scuole superiori, l’insegnamento dell’inglese e dei nuovi mezzi di comunicazione.

Ad ogni modo, grazie agli strumenti del web, la ricerca di candidati e aziende è diventata più semplice, è il 12,3% degli utenti italiani della rete, infatti, ad utilizzare ormai con frequenza questo metodo.

Ma a cercare lavoro online non sono solo giovani e freelance. Stando sempre ai dati Censis l’attività di ricerca di occupazione via web interessa maggiormente gli utenti con un livello di istruzione più elevato come manager e professionisti senior in cerca di avanzamento di carriera e riposizionamento. È in questo ambito che si inserisce una realtà come Experteer, di cui abbiamo parlato sopra, per fare una ricerca completa su tutto il territorio ed entrare in contatto con le società di Executive Search e i principali head hunter in Italia ed in Europa, fai click qui.

Fonte www.experteer.it

I commenti sono disabilitati.

WIDGETS NEEDED!

Go ahead and add some widgets here! Admin > Appearance > Widgets

UA-1135640-30